Comune di Vasanello (VT)
Speciale Gemellaggio Vasanello - Dschang (Camerun)

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Progetti per il Camerun del Comune di Vasanello (VT)

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Progetto Libri

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Progetto Interamente Realizzato

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Progetto Ambulanza

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Progetto Interamente Realizzato

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Progetto Pozzi

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Al Momento Sono Stati Realizzati n. 3 - Pozzi

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Proposta Quadro

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Progetto in Lavorazione

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Chi Fosse Interessato a Contribuire Può Farlo Contattando il Comune di Vasanello (VT)
Via Roma, 30 - 01030 Vasanello (VT) - Uffici: Telefono 0761.40891 Fax 0761.4089389

Oppure Scrivendo a: E-Mail urbanistica@vasanellovt.info

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Speciale Reportage dall'Africa
di Ardelio Loppi (Dic. 2007)

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Da Vasanello a Dschang un Grande Progetto
La Tuscia Tende la Mano al Camerun

Il Vicesindaco di Vasanello Antonio Porri a Dschang
© Copyright Foto - Ardelio Loppi

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Da Vasanello al Camerun nel Segno della Cooperazione
Viaggio in una realtà lontanissima eppure mai così vicina

DSCHANG (West Camerun) Dicembre 2007 - Arriviamo a Douala alle due di notte del 10 dicembre scorso. L'arrivo era previsto per le 22 e trenta del 9. Cominciamo bene. Che ci sono venuto a fare in camerun, sorbendomi in quasi dodici ore tre decolli e tre atterraggi - via Tripoli e Cotonou, nel Benin - e ritrovandomi a sudare come non mai in una canicola resa ammorbante dal tasso di umidità vicino all'80 percento ? Storia lunga, se comincio dall'inizio, perciò taglio corto: sono con Antonio Porri, vicesindaco di Vasanello nonchè principale fautore di un gemellaggio stretto dal piccolo centro cimino nel 2003 con la città di Dschang, l'antica capitale Bamileke dell'Ovest. Mi ha invitato ad accompagnarlo fin quaggiù perchè ha in testa un progetto che, sostiene, può trasformare una cosa nata quasi per scherzo in una straordinaria occasione di sviluppo per l'intera area sub sahariana. Quando mi abbozzò la cosa per la prima volta ho pensato di toccargli la fronte, devo confessarlo.

Il progetto parte dall'organizzazione della partita inaugurale del nuovo stadio di Viterbo, la prossima primavera, con la mai dimenticata nazionale dei Leoni d'Africa del Camerun. Affascinante, anche perchè insieme agli attuali campioni si farà di tutto per aggregare alla comitiva il portierono di Italia '90 N'Kono e quel fenomeno di Roger Millà. La partita sarebbe però soltanto una specie di volano che, insieme agli importanti contatti messi in piedi grazie al gemellaggio di Vasanello, e al già avanzato progetto di cooperazione tra l'Università di Dschang e quella della Tuscia, nell'ambito degli accordi di cooperazione internazionale potrebbe convincere non pochi industriali del Viterbese ad investire e creare occupazione in una terra, il Camerun, ricca di materie prime e mano d'opera. Ma chi potrebbe essere interessato ad investire da queste parti ? Chi produce ceramiche per l'edilizia ad esempio, visto la grande quantità e qualità delle argille autoctone, da utilizzare sia per il potenzialmente enorme fabbisogno interno che per quello delle esportazioni. Particolarmente apprezzati sono inoltre i prodotti tipici della Tuscia quali il vino, l'olio e la crema di nocciole, i cui prezzi sono persino superiori a quelli dei supermercati italiani.

Ma insomma, torniamo alla caldara di Douala, che dopo la notte trascorsa in un albergo stile Indiana Jones, ci vede ripartire lungo la nationale du Cameroun in un pick up che sembra un missile. Non supera i centosessanta all'ora, ma finchè non raggiungiamo Dschang, cinque ore dopo, scende raramente sotto i centoventi... e non necessariamente quando attraversiamo villaggi che sembrano formicai. La cosa non sembra però turbare nessuno, tantomeno l'autista. E' in quell'occasione che noto per la prima volta delle buffe sagome umane che, numerose e ad intervalli spesso ravvicinati, si affacciano sulla nationale come dei cartelli pubblicitari. Chiedo a Raoul, l'interprete, che mi indica l'immancabile numero che le sagome hanno stampato sul petto: "Quel numero significa qui morti tre, o cinque, o pure quindici, ho letto una volta".
La
nationale è la più importante strada del paese, che collega Douala al lago Ciad, 1300 chilometri più a nord. Un lunghissimo serpentone d'asfalto che affetta in due secolari foreste pluviali ed immense savane. Lungo i cigli, mucchi di legumi, plantain (banane) e cacao messi ad essiccare dai contadini.
A Dschang, situata cirva mille metri sul livello del mare la temperatura si abbassa e l'aria è piacevolmente frizzante. Ci portano all'
Hotel de ville, il municipio, dove siamo attesi dal professor Berbard Momo, o messieu le maire, come qui chiamano il sindaco. L'accoglienza delle autorità cittadine è festosa; d'altronde Porri, al suo quarto viaggio in questa terra terra è ormai considerato uno di casa. Dall'ultima volta che è stato qui, in aprile, le elezioni comunali hanno però sancito un cambio della guardia e non si è mai incontrato con il professor Bernard. Il nuovo sindaco non è tuttavia l'unica novità. Infatti, ad una precedente situazione che comprendeva ben due realtà comunali, una urbana e l'altra rurale (con due distinti primi cittadini), è subentrato un nuovo e più pratico ordinamento che ha raggruppato i due distretti in un solo municipio. Il progetto che Porri ha in testa passa pertanto, imprescindicibilmente, dall'esito di questo incontro: nuovo sindaco nuova linea politica ? Non in questo caso. Tutto fila via liscio, ed anzi, messieur Berbard si complimenta con Porri quando questi gli chiede garanzie circa i progetti finanziati da Vasanello con il contributo di enti, industriali e privati cittadini. Nello specifico la realizzazione di otto pozzi a captazione idrica, la distribuzione di materiale vario (attrezzi agricoli, computers, vestiti, utensili da cucina etc. spediti con un container), la distribuzione di libri di testo e didattici al centro di lingua italiana dell'Università (l'unico di tutto il centro Africa), la realizzazione di un'aula attrezzata finanziata dalla Fondazione Paola Pesci nella chefferie (villaggio) di Fotò e l'effettivo utilizzo di un'ambulanza freelander donata in collaborazione con la Croce Rossa Italiana. Tutte verifiche d'uopo, ma che rappresentano un'incognita se interpretate male. Bernard Momo è però uomo di mondo, ha studiato a Parigi e viaggiato molto, sa quindi perfettamente che Porri deve rendere conto dei fondi spediti quaggiù. Viene pertanto steso il nutrito calendario che caratterizzerà la nostra settimana di soggiorno che, oltre a prevedere opportune verifiche, comprenderà le visite protocollari al prefetto, al rettore e al re Momo I dei Bamilekè di Fotò (in Camerun, repubblica presidenziale un pò particolare, le antichissime usanze tribali prevedono anche i re).
L'idea della partita inaugurale dello stadio "Rocchi" di Viterbo, tra viterbese e nazionale del Camerun, con magari il coinvolgimento pure della Roma, Porri la butta lì a cena. Lunghissimo momento di silenzio e forchette a mezz'aria quando l'interprete termina la traduzione. "Magnifique!" Esclama infine il sindaco Bernard, ed in breve ecco delinearsi gli scenari più vari. A cominciare dal coinvolgimento
in primis del comune di Viterbo nell'ambizioso progetto di "sensibilizzazione" degli industriali della Tuscia verso gli investimenti in Camerun, e fino ad un sodalizio della viterbese calcio con l'omonima realtà di Dschang che, in cambio di uno stadio vero - da queste parti con dieci-ventimila euro si tira su l'equivalente del "Rocchi" - si impegnerebbe a fornire il diritto di prelazione sui suoi migliori giovani alla squadra della Città dei Papi.
E insomma, a partire dal giorno seguente inizia l'incredibile tour de force che, al prezzo di non meno di una cinquantina di ore di macchina, ha portato il sottoscritto ed Antonio Porri su e giù per il selvaggio ovest del Camerun. Montagne tremolanti tra le foschie arboricole di sterminate foreste tropicali, savane colorate come e più belle delle tavolozze di Gauguin, albe e tramonti degni del miglior Hemingway, lunghissimi rettilinei di piste avvolte nella polvere rossa del vento harmattan. E sorrisi ovunque, sopratutto, di gente dai denti bianchissimi e dagli occhi grandi e luminosi. Gente che ha poco, e non troppo si aspetta dalla vita, ma che forse proprio per questo vive al meglio e intensamente ogni singola esperienza. L'hiv è lì dietro l'angolo, e nonostante un'incidenza che oscilla tra il 16-20 percento, nonostante le massicce campagne d'informazione la prevenzione non è poi così praticata. D'altronde, con questo caldo, i preservativi sembrano più adatti a fare gavettoni che altro. Il problema è seriamente affrontato nel comprensorio di Dschang grazie sopratutto al "Pipad" (acronimo francese di Programma integrato di lotta all'aids), un centro fondato da Martin Sobze nel 2003. All'interno del Pipad, fortemente voluto anche dal re di Fotò Momo I, vengono portati avanti programmi che ruotano nell'ambito di Igiene e sviluppo: quindi la realizzazione di pozzi, latrine e formazione per arginare le malattie infettive. Tra i progetti del Pipad, molto importante è quello del dipartimento di malattie infettive e tropicali dell'ospedale Umberto I di Roma, presente ormai da anni con il progetto Minga ("il mio bambino" in dialetto
yemba) che, coordinato dal dottor Gianluca Russo, si occupa di fornire assistenza alle gestanti affette da hiv cercando, al contempo, di impedire il contagio verso il bambino; impresa ardua ma non sempre disperata.
Sono venuto in Camerun covando anche la segreta speranza di visitare almeno uno dei suoi famosi parchi nazionali, vedere gli elefanti, i leoni e magari qualche gorilla. E invece non ho visto neppure un facocero, perchè dall'alba al tramonto Antonio Porri si è speso quasi come un ossesso a perseguire il suo sempre meno folle progetto.

Viterbese-Camerun come partita di cartello per l'inaugurazione del nuovo stadio "Enrico Rocchi"
"Sarebbe uno straordinario momento di interazione tra due realtà agli antipodi"

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Il Principale Fautore del Gemellaggio
Porri: "Ringrazio Tutti Coloro che Hanno Contribuito alla Riuscita delle Iniziative"

La semina è stata fruttuosa. E questo il pensiero che ho in testa da quando sono ritornato dal Camerun. Una ennesima esperienza che ha visto la comunità di Vasanello, da me rappresentata, presente in Africa per aiutare popolazioni bisognose. Fin dai primi viaggi ho colto la determinazione di un popolo dignitoso determinato a scavarsi una nicchia importante nel mondo. Una caratteristica intuibile dalla forte volontà di scolarizzazione. Dalla visita del territorio di Dschang sono nati i progetti dei pozzi d'acqua, la donazione di un'ambulanza, gli aiuti ai bambini sieropositivi, la creazione di aule scolastiche, la donazione di libri per l'insegnamento dell'Italiano all'Università di Dschang, la donazione da parte dei cittadini di Vasanello, e dei miei colleghi dell'Università della Tuscia di indumenti e materiale di cancelleria per i bambini.

Un sentito ringraziamento va a tutti loro, e a chi ha parimenti contribuito a rendere possibili queste iniziative: la Croce Rossa Italiana, la Provincia di Viterbo, l'Università della Tuscia, il Comune di Viterbo, il Policlinico Umberto I, la Ceramica Galassia di Corchiano, la Det Gode Liv Italia di Vasanello, la Onlus Paola Pesci, la Caritas di Vasanello e la Classe del 1977; con l'augurio che finalmente possa contribuire anche la Regione Lazio.
Una semina fruttuosa, quindi, che promette anche un buon raccolto vista la disponibilità dell'ambasciatore Italiano in Camerun, Antonio Bellavia, ad intensificare gli scambi culturali ed economici da cui potrebbero ricevere benefici sia gli imprenditori del Viterbese che le popolazioni Africane.
In quest'ottica, l'amministrazione ha presentato alla Regione Lazio un progetto, denominato "Identità viaggianti: dal materiale al simbolo", che si prefigge la realizzazione di un museo itinerante finalizzato alla diffusione della cultura africana.

Antonio Porri
Vicesindaco di Vasanello

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"Il Territorio della Tuscia all'Avanguardia nella Solidarietà"
Non ha dubbi Antonio Bellavia, ambasciatore d'Italia in Camerun, Ciad, Repubblica Centroafricana e Guinea Equatoriale

Il gemellaggio tra il comune di Vasanello e quello di Dschang si sta rivelando il motore di una cooperazione in grado di coinvolgere tutto il Viterbese e di investire settori che vanno ben al di là dell'assistenza umanitaria. Quest'ultima non va tuttavia trascurata e mi fa piacere ricordare che la generosità e l'impegno dell'Amministrazione comunale di Vasanello ha permesso, tra l'altro, la costruzione di otto pozzi, il dono di una ambulanza, il contributo per la realizzazione di aule scolastiche, il dono di libri e di materiale informatico. Tutte iniziative fortemente apprezzate dalle popolazioni e dalle autorità locali.

Oggi il Camerun e l'area di Dschang chiedono di approfondire la collaborazione in corso e di estenderla ad altre iniziative, ed il Viterbese può rispondere positivamente a tali richieste. Il Ministro dell'Agricoltura, che ha visitato recentemente l'Italia ed ha incontrato il Ministro De Castro, vuole modernizzare l'agricoltura, favorendone la meccanizzazione e sviluppando in primo luogo le attività di conservazione e di trasformazione dei prodotti. Altri spazi interessanti possono aprirsi nel settore delle ceramiche per l'edilizia, dove le argille camerunesi possono costituire la base per processi produttivi locali, in grado di favorire il trasferimento di tecnologie e l'aumento delle capacità produttive camerunesi creando occupazione e migliorando la situazione abitativa. Vi è, infine, la cooperazione universitaria, a partire dagli accordi che già ora legano l'Università di Viterbo e quella di Dschang. Per non parlare delle possibili cooperazioni in campo culturale e sportivo, che trovano nella simpatia che unisce camerunesi ed italiani una base sicura. Un'agenda impegnativa ma allo stesso tempo stimolante, che può collocare Viterbo ed il Viterbese all'avanguardia nella cooperazione con il Camerun. Non farò mancare il mio sostegno.

Antonio Bellavia
Ambasciatore d'Italia in Camerun

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"Viterbo rappresenta un valido esempio di solidarietà e spirito di donazione:
lo testimoniano i molti progetti messi in piedi"
Giancarlo Gabbianelli non fa mancare il suo sostegno alle iniziative che riguardano i Paesi in via di sviluppo

Le relazioni tra i popoli, e le politiche di sostegno verso le aree più bisognose, crescono e si sviluppano grazie alla volontà e l'impegno quotidiano di persone che dedicano al prossimo energie e risorse. Viterbo, da questo punto di vista, rappresenta un valido esempio di sensibilità. A dirlo non siamo noi, ma i tanti progetti che in questi anni hanno associato il nostro nome ad importanti iniziative di solidarietà, che hanno contribuito a donarle il meritato appellativo di "Città solidale". Ora è il momento di Dschang, città del Camerun che abbiamo conosciuto grazie all'impegno degli amministratori del Comune di Vasanello.

Era il 2004, infatti, quando abbiamo avuto l'onore di ospitare a Palazzo dei Priori le autorità di questa città, visita ripetuta nel 2006. In quelle occasioni, aderimmo ad un progetto di cooperazione internazionale che avrebbe dato vita ad un percorso che oggi comincia a dare i suoi frutti. Oltre al sostentamento - necessario quando si parla di aree bisognose del pianeta - il progetto in questione abbraccia altri aspetti della società, come la ricerca scientifica, la cultura e l'economia. Stiamo lavorando affinchè anche lo sport rientri nel programma, magari tramite la realizzazione di manifestazioni che possano rappresentare delle preziose opportunità di crescita reciproca. E' un progetto che Viterbo saluta con partecipazione, all'insegna dell'amicizia, della solidarietà ed il rispetto tra i popoli.

Giancarlo Gabbianelli
Sindaco di Viterbo

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"Stiamo lavorando con l'Università di Dschang"
Parla Stefano Grego, prorettore dell'Ateneo della Tuscia

La collaborazione siglata nel 2005 tra l'Università della Tuscia e quella di Dschang in Camerun sta progredendo in maniera soddisfacente. Più volte una missione al massimo livello ha visitato l'Università di Viterbo creando negli anni un legame molto solido tra i due istituti. L'ultima visita è stata lo scorso novembre del professor Jean Ngoune, docente di chimica, che ha avuto incontri con docenti della Facoltà di Agraria. L'ho accolto personalmente insieme alla professoressa Manuela Romagnoli, docente ci tecnologie del legno. Lo scambio scientifico tra i due Atenei è rivolto alla conservazione delle identità culturali, linguistiche ed agricole non solo del Camerun, ma anche degli altri paesi della fascia centroafricana all'insegna dello sviluppo sostenibile e nel rispetto dell'ambiente. Le due Università stanno inoltre lavorando per individuare possibili aree di attività comune e per attivare fondi a livello europeo che sostengano il progetto.

In quest'ottica il recente incontro, a Roma, tra il ministro dell'agricoltura italiano De Castro e del Camerun Nkuete, entrambi favorevoli ad un progetto di cooperazione, ha reso ancora più forte il già consolidato rapporto tra i due atenei. Importante è risultato inoltre il recente viaggio, a Dschang, di Antonio Porri, vicesindaco di Vasanello (gemellato con la città africana dal 2003) e dipendente dell'Università della Tuscia. Porri è stato ricevuto dall'ambasciatore italiano a Yaundè, Antonio Bellavia, che ha garantito il suo sostegno alle iniziative messe in campo nell'ambito della cooperazione esistente tra il territorio della Tuscia e quello di Dschang. Importanti sono risultati anche gli incontri che Porri ha avuto con il ministro dell'agricoltura Nkuete, con il sindaco e il prefetto di Dschang, nonchè con il rettore dell'Università.

Stefano Grego
Prorettore Università della Tuscia

Fonte: "Il Corriere di Viterbo" di Domenica 23 Dicembre 2007
Articoli e Foto di Ardelio Loppi
© Copyright Foto - Ardelio Loppi

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Viaggio Istituzionale a Dschang
Le Foto del Primo Viaggio a Dschang

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Arrivo a Dschang

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L'Accoglienza

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Tipica Casa di Mattoni e Fango

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Il Vice Sindaco Porri Antonio Davanti un Piccolo Deposito di Mattoni

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Artigiani Intagliano Il Legno

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Un Bambino Per le Vie di Dschang

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L'Assessore alla Cultura Mastromichele Alberto Sotto una Pianta di Banane

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La Delegazione del Comune di Vasanello in Visita Dal Prefetto

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La Delegazione del Comune di Vasanello in Visita al Comune di Dschang

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I Due Sindaci

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Visita alle Scuole di Dschang
Nella Foto in Basso a Sinistra l'Assessore al Turismo Petrarca Lorenzo

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La Felicità degli Alunni

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Alcuni Bambini dell'Orfanotrofio

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Visita al Villaggio Foreke - Musicisti

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Le Chef de Foreke

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Le Chef de Foreke e l'Assessore al Turismo Petrarca Lorenzo

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Il Folklore di Foreke

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La Festa del Re

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Re Momo I

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L'Ambasciatore Italiano in Camerun

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La Cerimonia di Gemellaggio

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Gli Alunni delle Scuole Cantano l'Inno di Mameli

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Il Discorso del Vice Sindaco di Vasanello

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Lo Scambio dei Doni

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Gli Assessori Petrarca L. e Mastromichele A. in Costume Camerunense

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Balli e Folklore Locale

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Tramonto Africano

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